Primo maggio 1947 – Portella della Ginestra

LA STORIA PERDUTA

GuttusoPortelladellaGinestra_01 Renato Guttuso: Portella della Ginestra

Nta lu chianu dâ Purtedda chiusa a ‘n menzu a ddu’ muntagni
c’è ‘na petra supra l’erba pi ricordu a li compagni.
A l’addritta nni ‘sta petra a lu tempu di li Fasci
un apostulu parrava di lu beni pi cu nasci.
E di tannu finu a ora a Purtedda dâ Ginestra
quannu veni ‘u primu maggiu ‘i cumpagni fannu festa…

E Giulianu lu sapìa ch’era ‘a festa di li poveri,
‘Na jurnata tutta suli doppu tantu tempu a chiòviri
Cu ballava, cu cantava, cu accurdava li canzuni
E li tavuli cunzati di nuciddi e di turrùni!

Ogni asta di bannera, era zappa, vrazza e manu
Era terra siminata, pani càudu, furnu e granu.

La spiranza d’un dumani chi fa ‘u munnu ‘na famigghia
La vidèvunu vicinu e cuntavunu li migghia,
l’uraturi di ddu jornu jera Japicu Schirò,
dissi: « Viva ‘u primu maggiu »…

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BERSANI E IL SUO DUBBIO.

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Qualcuno dica al signor Bersani che, per un uomo “di Sinistra” e men che meno della “buona, vecchia Sinistra” alla quale dice di rifarsi lui,

riferirsi continuamente al proprio partito con definizioni come “la mia ditta”,

motivando perfino, sulla base di questa visione/idea/uso di partito,
il fatto che lui, faccia le cacate che faccia, non l’abbandonerà perché “è la sua ditta”,

non è per niente una cosa lusinghiera.

E non riesco a capire come CAZZO si possa essere convinto del contrario.

Ma cosa diamine è un “partito”? Un appartamento? Un feticcio? Una PROPRIETA’ PRIVATA?

Porca della PUTTANA, un “partito” dovrebbe essere un’associazione di individui che abbiano determinate idee politiche sul futuro di una società!

Se quella tua MERDA di partito ti si trasforma di giorno in giorno sotto agli occhi in qualcosa che non riconosci, in cui non ritrovi più le tue idee e il tuo spirito, e nemmeno più le persone con le quali era stato messo su, e tanto meno gli ELETTORI, e che per di più te la butta nel culo ogni volta che ti giri a prenderti un caffè,

ma cosa porcadellatroiamaiala ci resti a fare?

Prendi armi e bagagli, e sloggia, no?
Fòndati un altro partito!

Con le stesse idee di prima, le TUE, e chi è d’accordo con te.
Come si fa da che mondo è mondo e da che politica è politica, del resto.

Ovviamente, non sto dicendo che il PD sarebbe buono, SE lo guidasse Bersani, o che il problema di Bersani è il PD.
Il problema di Bersani è Bersani. Ovvero il suo liberismo e riformismo e la sua sussunzione alle politiche degli “alleati”.
Ma è proprio che questo non s’accontenta di avere torto già in sé e per sé!

Vuole lo stratorto!
E se non c’è, se lo inventa, e lo trova, cazzo!
Con certi discorsi di MINCHIA che ti fa!!!

E in ultimo:
poi capiàmolo com’è che la gente, già ignorante di suo, ma tanto più schifatissima, incazzatissima e affamatissima, rifugge anche dal nome e dall’idea stessa di “partito”, e si butta in populismi, demagogie e “morti, morti, i partiti sono morti!”, “siamo post-ideologici, post-partitici, post-politici, OLTRE la Destra e la Sinistra!”, “noi non siamo un partito, siamo un moVimento!”…

Se qua torna il fascismo (non è il caso di Grillo, per carità! E’ troppo coglione pure per essere fascista… Dico ALTRO! Quell’altro che da qualche anno in qua sta preoccupantemente cominciando a muoversi, specie presso gli strati più bassi della popolazione),

non pigliamocela solo con gli italiani, buzzurri, ignoranti e cattivi che s’affidano sempre al peggio.

Facciamoci due conti anche sulla responsabilità di CHI, verso quel peggio, ce li ha spinti a calci in culo!

E non chiudo con una bestemmia solo perché ho capito che devo smetterla di offendere i suini.
Contributo di Salvo Lo Galbo

Compagno Graber

RAI SERVIZIO PUBBLICO REAZIONARIO.

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RAI UNO, cosa si è capito dalla trasmissione sulla Resistenza; che comunismo e fascismo sono in fondo la stessa barbarie e che in mezzo ci sono i veri democratici, cioè gli attuali governanti, rappresentanti delle stesse classi (e famiglie) capitalistiche che diedero vita al regime fascista. Dunque tutte le vite donate dai comunisti, la maggioranza stragrande tra i partigiani, che volevano spazzare il via fascismo per una nuova società governata dai lavoratori ed il socialismo, sono rimaste vanificate. Ma non per noi. Lo sono solo in questa grande mistificazione che Rai uno ci ha riproposto utilizzando la consolidata confusione tra la vera libertà cui aspira il comunismo anche nella Resistenza italiana, e lo stalinismo , che esattamente la negò tradendo e distruggendo le aspirazioni della Rivoluzione d’Ottobre, dei partigiani italiani e spagnoli.

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Compagno Graber

La NON storia di Rai Storia su Giorgiana Masi

Polvere da sparo

Schermata 2015-04-13 alle 10.00.28Incredibile.
Difficile in 9 parole più una data fare due errori madornali.
Grave, essendo un fatto storico che ha quasi 40 anni,
Grave ancor di più se pensiamo che tutto ciò è fatto da Rai Storia, in un social network dai poteri virali.

Neanche la data azzeccano: Giorgiana Masi è stata uccisa il 12 maggio, all’imbocco di Ponte Garibaldi.
Giorgiana Masi non è stata colpita da un proiettile vagante che gironzolava per il lungofiume romano:
No, Giorgiana è stata trucidata da un proiettile sparato da un agente di polizia in borghese,
e la storia è storia,
per quanto voi proviate a cambiarla, ci siamo sempre noi qui, pronti a ricordarvela.
Come vi piace esser collusi con gli assassini di Stato!

AGGIORNAMENTO 😉 :
Poco prima delle 11 la redazione di Rai Storia, forse insultata da qualche centinaio di utenti, ha mandato un messaggio che ci allarma non poco. Hanno corretto…

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OBBLIGO DI RIPRISTINO DELL’ODIO DI CLASSE!!!

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Bisogna restaurare l’odio di classe. Perché loro ci odiano, dobbiamo ricambiare.
Loro sono i capitalisti, noi siamo i proletari del mondo d’oggi:
non più gli operai di Marx o i contadini di Mao, ma “tutti coloro che lavorano per un capitalista, chi in qualche modo sta dove c’è un capitalista che sfrutta il suo lavoro”.
A me sta a cuore un punto. Vedo che oggi si rinuncia a parlare di proletariato. Credo invece che non c’è nulla da vergognarsi a riproporre la questione.
E’ il segreto di pulcinella: il proletariato esiste.
E’ un male che la coscienza di classe sia lasciata alla destra mentre la sinistra via via si sproletarizza.
Bisogna invece restaurare l’odio di classe, perché loro ci odiano e noi dobbiamo ricambiare.
Loro fanno la lotta di classe, perché chi lavora non deve farla proprio in una fase in cui la merce dell’uomo è la più deprezzata e svenduta in assoluto?
Recuperare la coscienza di una classe del proletariato di oggi, è essenziale. E importante riaffermare l’esistenza del proletariato. Oggi i proletari sono pure gli ingegneri, i laureati, i lavoratori precari, i pensionati.

Poi c’è il sottoproletariato, che ha problemi di sopravvivenza e al quale la destra propone con successo un libro dei sogni.

(Edoardo Sanguineti)

Compagno Graber

Perché sono comunista

PERCHÈ SONO COMUNISTA (HIKMET)

“Io sono comunista
Perché non vedo una economia migliore nel mondo che il comunismo.

Io sono comunista
Perché soffro nel vedere le persone soffrire.

Io sono comunista
Perché credo fermamente nell’utopia d’una società giusta.

Io sono comunista
Perché ognuno deve avere ciò di cui ha bisogno e dare ciò che può.

Io sono comunista
Perché credo fermamente che la felicità dell’uomo sia nella solidarietà.

Io sono comunista
Perché credo che tutte le persone abbiano diritto a una casa, alla salute, all’istruzione, ad un lavoro dignitoso, alla pensione.

Io sono comunista
Perché non credo in nessun dio.

Io sono comunista
Perché nessuno ha ancora trovato un’idea migliore.

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Io sono comunista
Perché credo negli esseri umani.

Io sono comunista
Perché spero che un giorno tutta l’umanità sia comunista.

Io sono comunista
Perché molte delle persone migliori del mondo erano e sono comuniste.

Io sono comunista
Perché detesto l’ipocrisia e amo la verità.

Io sono comunista
Perché non c’è nessuna distinzione tra me e gli altri.

Io sono comunista
Perché sono contro il libero mercato.

Io sono comunista
Perché desidero lottare tutta la vita per il bene dell’umanità.

Io sono comunista
Perché il popolo unito non sarà mai vinto.

Io sono comunista
Perché si può sbagliare, ma non fino al punto di essere capitalista.

Io sono comunista
Perché amo la vita e lotto al suo fianco.

Io sono comunista
Perché troppe poche persone sono comuniste.

Io sono comunista
Perché c’è chi dice di essere comunista e non lo è.

Io sono comunista
Perché lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo esiste perché non c’è il comunismo.

Io sono comunista
Perché la mia mente e il mio cuore sono comunisti.

Io sono comunista
Perché mi critico tutti i giorni.

Io sono comunista
Perché la cooperazione tra i popoli è l’unica via di pace tra gli uomini.

Io sono comunista
Perché la responsabilità di tanta miseria nell’umanità è di tutti coloro che non sono comunisti.

Io sono comunista
Perché non voglio potere personale, voglio il potere del popolo.

Io sono comunista
Perché nessuno è mai riuscito a convincermi di non esserlo.”

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(Nazim Hikmet, tra i massimi poeti mondiali del 20° secolo)

Compagno Graber

La bufala dei posti fissi, mentre l’Italia resta precaria

Sinistra Anticapitalista

di Piergiovanni Alleva, da Il Manifesto

I tempi indeterminati attivati nei primi due mesi dell’anno, i famosi 79 mila propagandanti dal governo, rappresentano solo il 22% del totale: il 78% è fatto di contratti a tempo, spesso abusivi. E gli incentivi potrebbero aprire una vertenza con la Ue

Avanza con gran rumore, la mac­china media­tica sugli asse­riti suc­cessi del governo Renzi –Poletti, in tema di rilan­cio occu­pa­zio­nale. Un rilan­cio – si afferma – già rea­liz­zato in que­sti primi due mesi dell’anno 2015, con la sti­pula di 79.000 con­tratti di lavoro a tempo inde­ter­mi­nato e con pro­spet­tiva di ulte­riore cre­scita nell’immediato futuro. Il tutto, nono­stante la bru­sca fre­nata regi­strata ieri con un nuovo aumento della disoccupazione.

Il governo Renzi avrebbe “rimesso in moto l’Italia” ed il suo mer­cato del lavoro con due stru­menti: da una parte con il Jobs Act e l’abolizione dell’articolo 18 dello Sta­tuto dei lavo­ra­tori, e, dall’altro, la…

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